ATC: Finalità e ruolo - Ambito Territoriale di Caccia Ancona 1

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ATC: Finalità e ruolo



Coerentemente con la Legge Regionale 5 gennaio 1995, n. 7, in applicazione alla Legge 11 febbraio 1992, n. 157, con atto notarile del 3/10/96, l’Ambito Territoriale di Caccia si è costituito come Associazione a cui sono ammessi di diritto tutti i cacciatori residenti nei comuni dell’ambito stesso.
Compiti prioritari, attribuiti dalle norme vigenti all’ATC, sono "… gestione faunistica e di organizzazione dell'esercizio venatorio nel territorio di competenza"; a tal fine, riporta la legge, viene prevista l'approvazione di un programma triennale che definisca "a) i piani poliennali di utilizzazione del territorio interessato per ciascuna stagione venatoria con i programmi delle immissioni e dei prelievi di fauna selvatica e di riqualificazione ambientale faunistica; b) la realizzazione di allevamenti di fauna stanziale, organizzati in forma di azienda agricola e muniti di adeguate strutture per la produzione, l'allevamento e l'adattamento in libertà della fauna selvatica utilizzabile per i programmi di immissione, prelievo e riqualificazione; c) le condizioni perché venga garantita una consistenza di base della fauna selvatica durante tutto l'anno solare".
Dove l’ATC deve realizzare questi interventi gestionali? Esclusivamente in terreno libero di caccia, definito ambito di gestione programmata della caccia. Quindi tutti gli Istituti di gestione faunistico-venatoria, quali ad esempio le Zone di Ripopolamento e Cattura, le Oasi, le Aziende faunistico ed agri-turistico-venatorie, etc., non sono di competenza istitutiva e gestionale dell’ATC.
La superficie agro-silvo-pastorale minima che per legge deve essere garantita per lo svolgimento dell’attività venatoria è pari al 60% del territorio. Di fatto l’ATC AN1, la cui estensione complessiva è di 73.033 ettari, gestisce una superficie di circa ha 55.000 pari al 75% del territorio, in quanto alcuni Istituti non ricoprono le percentuali territoriali massime consentite.
Il territorio di competenza dell’ATC AN 1 coincide con gli ambiti destinati alla caccia programmata ricadenti nei seguenti 25 comuni: Agugliano, Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Camerata Picena, Castelcolonna, Castelleone di Suasa, Chiaravalle, Corinaldo, Falconara Marittima, Genga, Monsano, Montecarotto, Montemarciano, Monte San Vito, Monterado, Morro d’Alba, Ostra, Ostra Vetere, Poggio San Marcello, Ripe, San Marcello, Sassoferrato, Senigallia e Serra de’ Conti.

Si ricorda che in questo territorio possono cacciare lepre, starna, fagiano e coturnice, esclusivamente coloro la cui domanda sia stata accettata dal Comitato di Gestione e che abbiano versato la quota di iscrizione. Anche chi svolge la caccia esclusivamente da appostamento fisso (opzione “B”) deve versare la quota associativa, in misura minore. Per effettuare la caccia alle altre specie consentite dal calendario venatorio, è sufficiente essere iscritti in un ATC della Regione Marche avendo segnalato l’intenzione di operare nell’ATC desiderato.

Come vengono accettati i cacciatori nell’ATC? Hanno diritto di ammissione all’ATC tutti i cacciatori residenti nei comuni dell’ambito. Quindi prioritariamente devono essere accettati i cacciatori residenti nei comuni limitrofi all’ATC. Il numero massimo dei cacciatori che possono essere accolti nell’ATC e la loro provenienza, da altre Province o Regioni, viene stabilito dagli Uffici della Regione Marche in base ad indici di densità venatoria ed a seguito di accordi con altre Regioni.

Quali sono gli organi e le rispettive competenze dell’Ambito territoriale di Caccia? In base alle normative l’ATC è costituito da una Assemblea, da un Comitato di Gestione, dal Presidente e dal Collegio dei sindaci revisori dei conti.
L’Assemblea ha il compito principale di approvare i Bilanci annuali preventivi e consuntivi dell’ATC e di eleggere il Comitato di Gestione. E’ costituita da 50 membri di cui 19 (pari al 38%) sono appartenenti alle Associazioni Venatorie riconosciute a livello nazionale, 19 membri (38%) sono rappresentanti delle Organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello locale, e 12 membri (24%) rappresentanti delle Associazioni protezionistiche maggiormente rappresentative a livello locale.
Il Comitato di gestione svolge i compiti assegnati dalla normativa ed in particolare quelli amministrativi ed organizzativi, quelli in materia di gestione faunistica ed ambientale. Deve essere costituito da 3 componenti delle Associazioni Venatorie, da 3 delle Organizzazioni degli agricoltori, da 2 delle Associazioni protezionistiche, da 1 rappresentante della Provincia di Ancona, da 1 rappresentante della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, da 1 rappresentante del Comune con la maggior dimensione tra quelli che costituiscono l’ATC.
Il Presidente viene eletto dal Comitato di Gestione e tra i compiti principali svolge la funzione di coordinamento e controllo di tutte le attività e del personale dell’ATC e convoca l’Assemblea ed il Comitato. Il presidente, in carica dal
13/02/2014 è Medici Sauro.
Infine il Collegio dei sindaci revisori è costituito da tre membri che hanno il compito fondamentale di controllare l’amministrazione, e quindi la legittimità dei bilanci, dell’ATC secondo le norme di legge previste.

Nessun membro dell’Assemblea e del Comitato di Gestione, per i propri compiti, può percepire alcun compenso. Pertanto il lavoro che essi svolgono è solo a titolo di volontariato ed ai soli membri del Comitato viene riconosciuto un rimborso spese chilometrico pari alle tariffe stabilite dalle tabelle nazionali ACI nei termini del D. Lgs. n. 314/97.

 
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