Pianificazione faunistico - venatoria - Ambito Territoriale di Caccia Ancona 1

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Pianificazione faunistico - venatoria



Per definire in modo organico e concreto l’attività che deve essere svolta è indispensabile individuare gli obiettivi, le strategie per il loro conseguimento ed i tempi necessari. Quindi risulta indispensabile la pianificazione faunistico-venatoria che si realizza attraverso il Programma triennale dell’ATC.
L'obiettivo principale e fondamentale del Programma triennale è rappresentato dal raggiungimento, nel territorio cacciabile, di una buona consistenza di fauna selvatica sia stanziale che migratoria. Impresa sicuramente difficile, ma che può essere raggiunta soprattutto attraverso il ripristino di quelle condizioni ambientali indispensabili per le esigenze ecologiche della fauna. Ecco perciò che gli sforzi dovranno essere concentrati recuperando e ricreando quegli elementi naturali che spesso in questi ultimi decenni sono stati danneggiati: le siepi, i filari, i fossati, gli incolti, etc. Sicuramente importante risulta anche la collaborazione con il mondo agricolo per poter attuare pratiche di coltivazione a basso impatto, in alcune zone particolarmente favorevoli per la fauna, per impiantare colture utilizzate per l’alimentazione ed il rifugio degli animali. Il tutto dovrà avvenire attraverso opportune attività da realizzare nel rispetto dei tempi “biologici” che spesso sono di lunga durata. Ovviamente gli interventi dovranno essere verificati per valutare il successo dei risultati conseguiti.
Pertanto il Programma triennale si articola attraverso interventi previsti a breve, medio e lungo termine, in quanto da un lato risulta necessario intraprendere iniziative che conducano al raggiungimento dell'obiettivo definito, ma contemporaneamente risulta necessario attuare misure che compensino l'attuale ridotto numero di fauna di interesse venatorio, per poter consentire comunque il prelievo.
Quale elemento innovativo per una maggior incisività degli interventi gestionali nel territorio e nel contempo per coinvolgere maggiormente i cacciatori locali, si è deciso di ripartire a livello funzionale il territorio dell’ATC in Zone di Gestione.
Infatti, in considerazione della notevole ampiezza dell’area di competenza e della necessità di realizzare interventi gestionali (sia direttamente sulla fauna, sia sull’ambiente), è sorta l’esigenza di organizzare tale territorio in bacini di minor estensione, più omogenei e soprattutto meglio gestibili e controllabili come singole unità.
Le 3 Zone di Gestione individuate sono state definite in rapporto alle caratteristiche ambientali e morfologiche dell'ATC e soprattutto alle abitudini venatorie dei cacciatori delle aree interessate; ciò al fine di avere un’organizzazione abbastanza omogenea all’interno di ogni singola Zona.

A livello delle Zone è così possibile eseguire quegli interventi gestionali, previsti ed approvati dal Comitato di Gestione, in modo più capillare, rispetto sia alle caratteristiche ambientali che ai popolamenti faunistici, nonché alle abitudini venatorie.

I contenuti principali del Programma, che si identificano in interventi sul territorio che in buona parte sono già in fase di attuazione, sono così articolati
- monitoraggio della fauna;
- interventi di miglioramento ambientale;
- interventi a favore dell'agricoltura per l'incremento della fauna;
- ripopolamenti faunistici;
- altri interventi di gestione faunistica;
- controllo del prelievo venatorio.

 
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