Regolamento aree di rispetto stagione venatoria 2016 - 2017 - Ambito Territoriale di Caccia Ancona 1

Vai ai contenuti

Menu principale:

Regolamento aree di rispetto stagione venatoria 2016 - 2017

Gestione Ungulati > Regolamenti



REGOLAMENTAZIONE ESERCIZIO PRELIEVO DI FAUNA SELVATICA
NELLE AREE DI RISPETTO (
L.R. 7/95 e ss. mm. ed ii., art. 10 bis)
Stagione Venatoria 2016/2017

Art. 1

Le Aree di Rispetto (di seguito denominate A.R.) istituite sul territorio dell’A.T.C. AN1 hanno finalità di tutela ed incremento della produttività di selvaggina stanziale cacciabile (Lepre, Fagiano e Starna).

Art. 2

Per la S.V. 2016/2017 in tutte le A.R. vige il divieto di addestramento ed allenamento cani ed il divieto di caccia a Lepre, Fagiano, Coturnice, Starna.

Art. 3

In tutte le A.R. è vietato l’esercizio venatorio all’avifauna migratoria in forma vagante e da appostamento temporaneo.

Art. 4

In tutte le A.R. è consentita la caccia all’avifauna migratoria appartenente alle specie cacciabili previste dal vigente calendario venatorio regionale, esclusivamente da appostamento fisso regolarmente autorizzato dagli Organismi competenti alla data del 01 ottobre 2016.

Art. 5

Fermo restando quanto previsto dal precedente articolo, l’esercizio della caccia da appostamento fisso dovrà essere svolto secondo quanto dettato dalla L.R. 7/95 e ss. mm. ii e dalle regolamentazioni specifiche.

Art. 6

In tutte le A.R. è consentita la caccia da appostamento temporaneo alla Volpe secondo le seguenti disposizioni:
l’esercizio della caccia è limitato alle prime due ore ed alle ultime due ore della giornata secondo gli orari riportati dal calendario venatorio regionale vigente;
sono ammessi ad esercitare tale forma di caccia tutti i cacciatori in regola con l’iscrizione ad almeno un ATC regionale, esclusivamente previa comunicazione via fax o via e-mail da inoltrare alla segreteria dell’ATC AN1 almeno 24 ore prima della giornata in cui si intende esercitare la caccia;
la comunicazione suddetta dovrà essere accompagnata dall’indicazione puntuale del sito in cui sarà localizzato l’appostamento temporaneo;
è sempre comunque vietato l’impiego di cane;
le armi e munizioni consentite sono quelle previste dalla L.R. 7/95 e ss. mm. ed ii.;
il sito di appostamento dovrà essere raggiunto con arma scarica in custodia;
al termine del tempo utile per lo svolgimento dell’esercizio della caccia il fucile dovrà essere scaricato e riposto in custodia prima di abbandonare il sito di appostamento;
per quanto non espresso ai punti precedenti, le modalità di svolgimento dell’esercizio della caccia dovranno rispettare quanto previsto dalla L.R. 7/95 e ss. mm. ed ii. relativamente all’esercizio da appostamento temporaneo.

Art. 7

In tutte le A.R. è consentita la caccia alla Volpe con utilizzo di cani da seguita secondo le seguenti disposizioni:
l’esercizio della caccia è limitato alle giornate di lunedì e giovedì nel corso dell’arco temporale definito dal calendario venatorio vigente;
per ogni giornata sopradetta è consentito l’esercizio venatorio ai cacciatori in regola con le disposizioni in materia con una capacità massima di accesso per ogni A.R. in ragione di un gruppo. Il gruppo può essere costituito da un massimo di n. 15 cacciatori e n. 3 cani;
l’accesso e relativo esercizio venatorio è comunque consentito esclusivamente previa comunicazione via telefono o via e-mail da inoltrare alla segreteria dell’ATC AN1 da cinque a tre giorni antecedenti la data della giornata in cui si intende esercitare la caccia e solo a conferma avvenuta da parte della segreteria dell’A.T.C.;
le armi e munizioni consentite sono quelle previste dalla L.R. 7/95 e ss. mm. ed ii.;
l’azione di caccia dovrà comunque essere conclusa almeno tre ore prima del tramonto;
per quanto non espresso ai punti precedenti, le modalità di svolgimento dell’esercizio della caccia dovranno rispettare quanto previsto dalla L.R. 7/95 e ss. mm..

Art. 8

In tutte le A.R. è consentita la caccia di selezione ai Cervidi secondo le medesime modalità previste per il Territorio a Gestione Programmata della Caccia, definite dagli specifici regolamenti e disciplinari approvati.

Art. 9

Nelle A.R. ricadenti nella Zona “C” relativa alla zonizzazione della gestione del Cinghiale è consentita la caccia al Cinghiale nella forma della selezione e della Girata, rispettivamente ai selecacciatori e ai Gruppi di Girata autorizzati specificamente per la Zona “C”, secondo le modalità definite dagli specifici regolamenti e disciplinari approvati e secondo le seguenti disposizioni:
l’esercizio della caccia in forma di selezione è limitato alle prime due ore ed alle ultime due ore della giornata secondo gli orari specifici riportati dal calendario venatorio regionale vigente;
nella caccia in forma di selezione non è ammesso il prelievo in forma vagante (cerca);
nel caso della caccia di selezione è consentito il prelievo esclusivamente nelle modalità riconducibili alla caccia da appostamento temporaneo (aspetto);
i selecacciatori e/o i Gruppi di Girata autorizzati in Zona “C” sono ammessi all’esercizio della caccia al Cinghiale esclusivamente previa comunicazione via fax o via e-mail da inoltrare alla segreteria dell’ATC AN1 almeno 24 ore prima della giornata in cui si intende esercitare la caccia o, in eventuali situazioni che non consentano di rispettare la suddetta fattispecie, comunque previa comunicazione via telefono o SMS ai recapiti indicati dall’A.T.C.;
nel caso della caccia in forma selettiva è sempre comunque vietato l’impiego di cane;
le armi e munizioni consentite sono quelle previste dalla L.R. 7/95 e ss. mm. ed ii. e dalle specifiche norme relative alla caccia agli Ungulati nelle forme previste;
nel caso della caccia di selezione il sito di appostamento dovrà essere raggiunto con arma scarica in custodia;
nel caso della caccia in forma di Girata l’azione di tracciatura è consentita esclusivamente senza il trasporto di fucile, ancorché in custodia;
è consentito effettuare la tracciatura con l’ausilio di specifico cane esclusivamente tenuto a guinzaglio;
l’azione di caccia in Girata può essere svolta solo qualora la tracciatura abbia dato esito favorevole certo (presenza di cinghiali riscontrata);
al termine del tempo utile per lo svolgimento dell’esercizio della caccia o dell’azione di caccia il fucile dovrà essere scaricato e riposto in custodia prima di abbandonare il sito;
in caso di ferimento dell’animale a cui si è sparato il selecacciatore e/o il responsabile del Gruppo di Girata è obbligato a contattare il personale abilitato al servizio di Recupero Ungulati Feriti per tentare il recupero, dandone preventiva comunicazione all’ATC e al personale di vigilanza dell’Amm.ne Prov.le;
nell’ambito di eventuali azioni volte al recupero dell’animale ferito solo il personale abilitato al servizio di Recupero Ungulati Feriti può essere armato;
qualora l’azione di recupero dell’animale ferito abbia esito positivo, la spoglia dell’animale è di proprietà dell’autore del ferimento;
per quanto non espresso ai punti precedenti, le modalità di svolgimento dell’esercizio della caccia dovranno rispettare quanto previsto dalla L.R. 7/95 e ss. mm. e dalle regolamentazioni e disciplinari specifici.

Art. 10

Nelle A.R. ricadenti nella Zona “A” e nella Zona “B” relative alla zonizzazione della gestione del Cinghiale è consentita la caccia al Cinghiale nella forma della selezione, ai selecacciatori autorizzati specificamente per i territori di competenza (UG-cinghiale che ricadono entro i limiti dell’A.R.), secondo le modalità definite dagli specifici regolamenti e disciplinari approvati.

Art. 11

Nelle A.R. ricadenti nella Zona “A” e nella Zona “B” relative alla zonizzazione della gestione del Cinghiale è consentita la caccia al Cinghiale anche nella forma della braccata secondo le seguenti disposizioni:
la squadra è assegnataria del territorio della A.R. secondo i confini della UG-cinghiale assegnata per la Stagione Venatoria;
le battute si svolgono con le stesse modalità definite dagli specifici regolamenti e disciplinari approvati.;
la squadra è autorizzata all’effettuazione dell’azione di caccia esclusivamente previa comunicazione da parte del Caposquadra (o suo sostituto) da inoltrare via fax o via e-mail alla segreteria dell’ATC AN1 almeno 24 ore prima della giornata in cui si intende esercitare la caccia o, in eventuali situazioni che non consentano di rispettare la suddetta fattispecie, comunque previa comunicazione via telefono o SMS ai recapiti indicati dall’A.T.C;
l’azione di tracciatura è consentita esclusivamente senza il trasporto di fucile, ancorché in custodia;
è consentito effettuare la tracciatura con l’ausilio di specifico cane esclusivamente tenuto a guinzaglio;
la battuta può essere svolta solo qualora l’azione di tracciatura abbia dato esito favorevole certo (presenza di cinghiali riscontrata);
i cani impiegati per la caccia al cinghiale, espletate tutte le azioni previste dal disciplinare di riferimento, possono essere liberati esclusivamente dopo che le poste sono state adeguatamente posizionate e che è stato dato il segnale acustico di avvio battuta;
è fatto divieto a tutti i partecipanti dell’azione di caccia al cinghiale in braccata di utilizzare e detenere munizione spezzata.

Art. 12

E’ vietata l’introduzione di cani da caccia nell’A.R. ad eccezione dei seguenti casi:
cane da seguita nell’ambito delle azioni di caccia alla volpe secondo quanto definito dal precedente Art. 7 per un numero massimo di 3 cani/azione di caccia;
cane impiegato per la ricerca delle tracce di cinghiale prima dell’effettuazione di eventuale braccata, comunque esclusivamente tenuto sempre a guinzaglio;
cane limiere autorizzato dagli specifici atti di riferimento nell’ambito della caccia esercitata da un Gruppo di Girata autorizzato, comunque esclusivamente tenuto a guinzaglio;
cane da seguita per l’effettuazione della braccata al cinghiale (per un numero massimo di 8 cani/azione di caccia), comunque liberato solo previo posizionamento delle poste e dopo che sia stato dato il segnale acustico di avvio battuta;
cane impiegato per la ricerca di ungulati feriti, secondo le regolamentazioni e le autorizzazioni specifiche in merito.

Art. 13

Eventuali azioni di controllo diretto di fauna selvatica (art. 25 L.R. 7/95) saranno effettuate sotto il controllo e coordinamento della Polizia Provinciale, nel rispetto delle specifiche autorizzazioni rilasciate dall’Amministrazione Provinciale in merito.

Art. 14

E’ consentito il prelievo dello Storno e del Piccione sui territori ricadenti entro i confini delle Aree di Rispetto, qualora ricompresi nei territori eventualmente indicati dagli Atti specifici emanati dagli Organi competenti quali zone in cui è autorizzato il prelievo in deroga delle suddette specie. L’esercizio del prelievo dello Storno e del Piccione entro le Aree di Rispetto è consentito secondo quanto vorrà essere definito da tutti gli eventuali provvedimenti normativi ed amministrativi che vorranno essere adottati nel merito dagli Organi competenti.

Arcevia, 24/02/2016

REGOLAMENTAZIONE ESERCIZIO PRELIEVO DI FAUNA SELVATICA
NELLE AREE DI RISPETTO (L.R. 7/95 e ss. mm. ed ii., art. 10 bis)
Stagione Venatoria 2016/2017
- INTEGRAZIONE -
Ad integrazione della Regolamentazione relativa all’esercizio dell’attività venatoria nelle Aree di Rispetto dell’A.T.C. AN1 per la Stagione Venatoria 2016/2017, il Comitato di Gestione dell’A.T.C. AN1 nella seduta del 28/09/2016: considerata la programmazione annuale delle attività di gestione e pianificazione degli Istituti, vista la mancata istituzione da parte dell’Organismo competente della modifica proposta nell’ambito del suddetto Programma annuale delle attività del Centro Pubblico di Riproduzione della Fauna Selvatica “Sassoferrato”, nonché la attuale mancanza dei necessari tempi pocedurali per tale istituzione, facendo seguito alla programmazione già sancita relativamente alla restituzione all’attività venatoria della porzione dell’A.R. “San Giovanni” localizzata ad Est della strada Catobagli-Sassoferrato,
Delibera
1. la restituzione alla libera attività venatoria della sopra citata porzione dell’A.R. “San Giovanni” localizzata ad Est della strada Catobagli-Sassoferrato a far tempo dal giorno 27/11/2016;
2. il divieto di esercizio di ogni forma di caccia nella restante porzione (pari ad ha 85) della già citata A.R. “San Giovanni” (individuata sul posto con le specifiche tabelle con scritta nera su campo giallo), ad eccezione della sola caccia con metodi selettivi a Capriolo, Daino e Cinghiale esercitabile nel rispetto dei tempi e modalità attualmente vigenti.

Del presente provvedimento viene data specifica comunicazione agli Organi competenti.

Arcevia, 11/10/2016
§ § §
 
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu